Mazara del vallo occupa una zona della Sicilia sud-occidentale caratterizzata dalla presenza di  varie città di grande interesse storico e artistico.
Luoghi che hanno testimoniato il passaggio delle principali dominazioni dell’isola e che ancora oggi raccontano le fasi di una lunga storia.
Vere e proprie tracce del passato della Sicilia sono disseminate in città come Selinunte, Segesta ed Erice che mostrano con orgoglio splendide realizzazioni architettoniche, vivide impronte delle civiltà che si sono susseguite.
Incantevoli paesaggi e bellezze naturali mozzafiato caratterizzano questo ridente tratto di costa siciliana.

Marsala
Situata di fornte alle isole Egadi, Marsala è celebre in tutto il mondo per il suo vino liquoroso.
La città che vide partire Garibaldi e i suoi mille alla conquista della penisola ha conosciuto svariate dominazioni: greci, spagnoli, arabi, normanni, svevi, angioini e aragonesi.
L’architettura urbana rispecchia queste molteplici civiltà mescolando elementi barocchi con lo stile arabo e decorazioni spagnole.
Fondata inizialmente dai fenici che la chiamarono Lilibeo, ovvero città di fronte alla Libia, l’attuale nome di Marsala (Marsa-Alì = porto di Alì) fu scelto dagli arabi.
Un suggestivo lungomare caratterizzato da centinaia di palme allineate, le saline con i tipici mulini a vento e il famoso stagnone che ospita l’isola di Mozia sono le perle che impreziosiscono il fascino della città.

Selinunte
Situata a una trentina di chilometri da Mazara del vallo, la città di Selinunte si distingue per la sua splendida spiaggia e per un parco archeologico che richiama visitatori da tutto il mondo.
Selinunte fu fondata intorno al 650 a.c. dai greci provenienti dalla città di Megara Iblea e fu un’acerrima nemica di Segesta.
Geograficamente vulnerabile, nel 409 a.c. Selinunte fu invasa e saccheggiata dai cartaginesi che rasero al suolo la città lasciando solamente un mucchio di rovine.
Il parco archeologico  è uno dei più importanti d’Europa e include vari templi, santuari e altari sacri.
Il sito comprende tre zone principali: l’acropoli, la collina orientale che ospita il tempio di Era e il santuario di Malaphoros.
Molte delle sculture ritrovate durante gli scavi sono state trasferite al museo archeologico di Palermo.

Segesta
L’incompleto tempio dorico edificato sul monte Barbaro e il teatro sono tutto ciò che rimane dell’antica Segesta, nemica della vicina Selinunte.
La città fu fondata dagli Elimi, discendenti dei troiani in fuga dalla città, intorno al IV secolo a.c.
Forti dell’alleanza con Cartagine, gli Elimi di Segesta misero a ferro e fuoco la rivale Selinunte nel 409 a.c.
Un secolo più tardi il tiranno greco Agatocle, a capo di Selinunte, si vendicò distruggendo Selinunte e ripopolando la città con i greci. La costruzione del tempio e del teatro risale a quest’epoca.
Il templio dorico si è conservato in ottime condizioni e le sue colonne si innalzano poderose nel bel mezzo della natura selvaggia del monte Barbaro.
A poca distanza si trova il teatro risalente alla dominazione romana (III secolo a.c.) che presenta una forma semi-circolare e poteva accogliere fino a quattromila spettatori.

Erice
Città di grande interesse turistico, Erice domina la cima del monte Eryx occupando un luogo stupendo dal punto di vista paesaggistico e panoramico: situata a 750 metri d’altezza, la città offre splendidi scorci sulla costa di Trapani.   
L’impianto stradario di Erice è caratterizzato da un dedalo di stradine, viuzze e scalinate che hanno mantenuto intatto il loro fascino medievale.
La parte più alta della città ospita i resti del castello di Venere, costruito nel XII secolo dai normanni al posto di un antico templio dedicato a venere.
Gli Elimi, discendenti dei troiani, fondarono la città intorno al V secolo a.C.
Per la sua posizione strategica la città è stata a lungo contesa da Greci e Cartaginesi e passò in mano ai Romani fino al 241 a.c.
In epoca medievale la città fu dominata dagli arabi e dai normanni.
Meritano una visita due splendide chiese di Erice: la chiesa matrice in stile gotico e ornata da un magnifico rosone e la chiesa di San Giovanni Battista del periodo gotico-normanno che ha conservato il portale originale.
Erice si distingue per la produzione di ceramiche finemente lavorate, borse, tappeti e deliziosi dolci alla mandorla.

Isole egadi e Pantelleria

Le isole Egadi sono composte da un arcipelago  di tre isole principali (Favignana, Marettimo e Levanzo) e due secondarie (Formica e Maraone), situato a una decina di chilometri dalla costa occidentale della Sicilia, tra Marsala e Trapani.
Splendidi fondali, innumerevoli grotte, un mare cristallino e una natura incontaminata fanno delle isole Egadi un piccolo angolo di paradiso.
A piedi, in bicicletta o a cavallo di un asinello potrete apprezzare la magia di questi posti verdeggianti dove il tempo sembra essersi fermato.

Pantelleria è la più grande delle isole satellite della Sicilia e dista solamente 80 chilometri dalla Tunisia.
L’abitazione tipica di Pantelleria è il dammuso, costruzioni cubiche fatte di blocchi di pietra squadrati, che costellano la costa con la loro caratteristica forma.
La natura vulcanica dell’isola favorisce la coltivazione di vigne e capperi e l’acqua del lago di Venere, che occupa un antico cratere, ha poteri rigeneranti per l’organismo.
L’isola è stata ribattezzata la “perla nera del mediterraneo” per il colore scuro del suolo e “figlia del vento” in virtù degli onnipresenti venti marini che soffiano fortissimi.